ARTI VISIVE
TORTURATA IN ME MINORE - PERFORMANCE
La performance nasce all’interno di un capannone industriale in un ex campo di internamento prima e campo profughi poi, il PG70 di Fermo.
Un gruppo di spettatori è chiamato a prendere parte alla performance: inserito in una dimensione non familiare e atemporale, si fa in modo che dia vita alla storia, vivendo e ricreando uno stralcio delle nostre vicende locali, delle esperienze dei nostri nonni, della nostra narrazione locale che diventa storia universale.
L’idea trae origine dall’aiuto che, in quegli anni, la gente comune (contadini soprattutto) ha dato a prigionieri in fuga o profughi rischiando la propria vita.
Il lavoro si concentra sulla costrizione, il disagio, il senso di prigionia e l’alienazione che tutti i popoli ciclicamente sono costretti a subire nella storia.
I profughi e i prigionieri di allora sono i profughi e i prigionieri di oggi.
Come veicolo di memoria, le nuove voci raccontano le voci già passate e le immagini prendono una nuova forma.
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PROGETTO "DIE LEBENDIGE ERINNERUNG" - Restituire la storia dell'ex conceria di Fermo
Il 31 luglio 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, al capitano inglese Anthony Clarke viene ordinato di bombardare Sansepolcro, un borgo umbro dove si ritiene siano concentrate truppe nazifasciste. Tuttavia, il capitano decide di mentire, dichiarando che non ci sono obiettivi sensibili, per salvare la “Resurrezione” di Piero della Francesca, definita da Aldous Huxley “la più bella pittura del mondo”. Questo gesto diventa simbolo dell’importanza di proteggere l’arte e la memoria storica.
Da questo spunto nasce un progetto con le scuole di Fermo per recuperare la memoria storica dell’ex conceria locale, con l’obiettivo di creare un archivio e, in futuro, un museo.
Il progetto coinvolge studenti e cittadini per rafforzare il legame con la storia del territorio, attraverso attività come interventi musicali e un recital teatrale, un documentario realizzato dagli studenti e la creazione di un murale, un importante primo passo verso la valorizzazione di questo ambiente.
MORMORII - FESTIVAL DEL PAESAGGIO "ARTE NEL PARCO", MONTECAROTTO (AN)
La conoscenza dell’essere passa attraverso il legame con l’ambiente che lo circonda. La frenesia costringe a ritmi ripetitivi, logoranti e la natura si dis-fa sfondo all’”esecuzione” quotidiana.
Lo spettatore prigioniero sarà audiogiustiziato in nome della consuetudine fino al sussurro che da sollievo…forse.
I partecipanti vengono prelevati all’inizio del sentiero e accompagnati bendati all’interno del bosco dove s’immergono in suoni naturali come il fruscio delle foglie e l’acqua del ruscello che gli scorre affianco.
Poi vengono legati con una corda agli alberi e con delle cuffie gli viene fatta ascoltare la martellante quotidianità fatta di clacson, sirene, campanelle scolastiche, ecc…
Alla fine della performance gli vengono tolte le cuffie, vengono slegati ancora bendati e lasciati, in sicurezza, nel bosco…una volta sbendati ci raccontano la loro esperienza.






